Il mio presente è caratterizzato da più realtà professionali che coesistono e si compenetrano, accomunate dal desiderio di stimolare negli altri un forte desiderio di partecipazione e di rinnovamento culturale ed etico. Tra queste, il mondo dell’istruzione, dell’educazione e della formazione è la realtà che più di tutte sento appartenermi. Credo che un buon insegnante debba essere non solo competente nelle proprie materie e dotato della capacità di trasmetterle appassionando i propri studenti, ma anche in grado di sentire e comprendere le emozioni dei giovani, facendo sentire e comprendere anche le proprie. È una grande sfida, che richiede un enorme sforzo quotidiano, ma io credo non ci sia nulla di più appagante di aiutare i giovani a diventare le persone che ancora non sanno di potere essere…

SOSTEGNO

Come insegnante di sostegno, mi occupo della redazione e dell’adozione di Piani Didattici Personalizzati (PDP) e di Piani Educativi Individualizzati (PEI) e affianco alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES L. 104/92, L. 170/2010, DM 27/12/2012 e CM 8/2013), aiutandoli in tutte le materie scolastiche. Il mio scopo è sostenere il percorso scolastico dei miei studenti, anche grazie all’utilizzo di svariati strumenti compensativi, promuovendo l’interazione sociale e favorendo il loro senso di autoefficacia e alimentando il loro sentimento di autostima. Nel guidarli verso la conquista di una sempre maggiore autonomia personale, il mio vero obiettivo è tuttavia un altro ancora: “diventare inutile”.

FILOSOFIA

Sarò troppo rigido, ma non credo esistano insegnanti di Storia e Filosofia. A insegnare le due materie ci sono solo o “storici” o “filosofi” (le virgolette sono d’obbligo). Io, in questa mia visione delle cose, sono solo un “filosofo” e, in quanto tale, nell’insegnare queste materie mi dedico ad amare tanto il sapere quanto il trasmetterlo. Non sono di certo né un insegnante convenzionale né un sostenitore della didattica di impronta nozionistica. Insegnare, secondo me, significa mettere gli studenti nelle condizioni di conoscere il “cosa”, comprendere il “come” e, soprattutto, chiedersi il “perché”.

 

FORMAZIONE

In qualità di formatore e membro del Dipartimento Formazione, il mio obiettivo è contribuire alla crescita personale degli studenti, strutturando attività e partecipandovi in prima persona. Uscite ed eventi formativi sono in quest’ottica tuttavia solo un pretesto esperienziale utile ad avviare dinamiche empatiche di gruppo. Tramite esse, cerco di predisporre i partecipanti a interrogarsi profondamente su se stessi, favorendo la libera condivisione del loro vissuto personale.

 

CULTURA

Il Dipartimento Cultura mi vede attivo nel promuovere iniziative in grado di integrare le più tradizionali conoscenze apprese a scuola dagli studenti, con altre trasversali, attuali e contestualizzate. In questa prospettiva, la cultura non è fatta necessariamente di letture, seminari o visite a mostre o musei. Dal mio punto di vista, cultura è ogni esperienza che concorre tanto alla formazione intellettuale e morale degli studenti, quanto alla consapevolezza del ruolo che loro compete nella società.

 

ANIMATORE DIGITALE

Anche grazie alla formazione ricevuta durante le mie prime esperienze nel campo dell’informatica e delle telecomunicazioni, in tutte le realtà lavorative di cui sono partecipe cerco sempre di congiungere innovazione e tradizione. Oralità, scrittura e informatica compongono a mio avviso oggi un unico vasto quadro intermediale, in cui esse hanno necessità di dialogare, contaminarsi e intersecarsi, pur rimanendo distinte tra loro per funzioni e finalità. Con questa visione mi faccio promotore di iniziative contro il cyberbullismo e a favore tanto dell’alfabetizzazione digitale quanto dello sviluppo di forme di didattica online innovativa, particolarmente preziose in un contesto difficile come quello determinato dalla diffusione del COVID-19.

 

CURRICULUM EUROPEO